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EVENTO: Inaugurazione Studio Artemide

Sabato 3 maggio dalle 16 alle 18:30 a Solbiate Arno in via Aldo Moro 39, si è tenuta l'inaugurazione dello Studio Artemide, che ho aperto per occuparmi del benessere psico-fisico delle persone mediante i metodi complementari (nello specifico Kinesiologia, Craniosacrale e Fiori di Bach).

Chi mi conosce di persona sa che svolgo questo lavoro con grande passione e convinzione. Il mio obiettivo è quello di essere di supporto alle persone nel loro cammino verso un grado di benessere maggiore, sia dal punto di vista fisico che psico-emotivo.
E' stata per me una grande gioia e soddisfazione festeggiare con amici e clienti questa tappa importante della mia professione.
 
Sara Vallenari
Studio Artemide di Sara Vallenari
Solbiate Arno in via Aldo Moro 39

telefono: 3479807391
mail: sara.vallenari@gmail.com


TECNICA: tap per bilanciare i meridiani

Tra le tecniche che uso nel mio lavoro, ve ne sono alcune di semplici esecuzione che possono essere fornite anche come "compito a casa" per il cliente.
Ne propongo qui una che ha lo scopo di bilanciare la componente bioenergetica del nostro corpo, quella che in Medicina Tradizionale Cinese viene definita sistema dei Meridiani.

Esecuzione

Figura 1
Formare un cerchio, del diametro di circa 8 centimetri, con i polpastrelli
Figura 2
di una mano (come mostrato in figura 1) .

Con la mano così disposta, picchiettare in mezzo al petto, nel centro dello sterno, ruotando nel frattempo il polso, in modo che il cerchio costituito dai polpastrelli ruoti in senso orario mentre picchietta lo sterno (vedi figura 2).




Eseguire per circa 40/50 secondi più volte al giorno.

NOTA: Se picchiettare questa parte del corpo dovesse risultare fastidioso è presumibile che la tecnica in esecuzione stia correggendo un eccesso di energia in determinati meridiani, altrimenti una carenza.

Benefici

Questa tecnica mette in funzione l'energia bloccata, ripristina la vitalità, il livello di benessere generale.

Studi scientifici sull'aura: il Sistema Vascolare Primario

Quando si parla di Aura, di Chackra e di Meridiani, la maggior parte delle persone, qui in occidente, pensa che si tratti di storie di fantasia o di qualcosa di soprannaturale di cui diffidare. In realtà esistono degli studi che portano a considerare seriamente la possibilità che questi fattori facciano parte integrante, in modo del tutto naturale, del nostro organismo, ne più e ne meno dei nostri organi e tessuti.

Ad esempio uno studio degli anni 60
condotto da un medico coreano di nome Kim Bong-Han, professore di Fisiologia alla Seoul National University e direttore dell’Istituto per la Ricerca sui Meridiani di Agopuntura in Pyongyang (studio interrottosi e poi ripreso nel 2002 da un gruppo di studiosi della stessa università), pubblicò cinque lavori che descrivevano una fitta rete di minuti canali che, nota bene, non appartengono né al sistema circolatorio sanguigno, né al sistema linfatico: si tratta di un sistema che fino a quel momento la Scienza non aveva mai individuato all'interno del corpo umano, composto da nodi e tubuli, sparso in tutto il corpo, sia degli animali che degli esseri umani. Questo sistema circolatorio trasporta un liquido trasparente che si muove molto lentamente (0.3 mm/sec). Il liquido è ricco di microframmenti di DNA di circa 1-2 µm, contiene anche lipidi e aminoacidi, adrenalina e noradrenalina.
E' stato chiamato Sistema Vascolare Primario (in inglese "Prime Vascular System" o semplicemente PVS), e l'aspetto ancora più stupefacente è che esso combacia perfettamente con la mappa dei Meridiani dell’Agopuntura Cinese, cioè con i percorsi che, secondo questa metodologia millenaria, il Qi (o energia vitale) compie dentro e fuori il corpo degli esseri viventi.. 

L'esistenza del PVS non è una teoria: esiste in modo inconfutabile (vedi foto qui di seguito, in cui il Sistema Vascolare Primario è stato reso visibile grazie al liquido di contrasto Trypan Blue all’interno di tessuto adiposo).

Semmai resta tuttora la domanda: a che serve il PVS?
 

A cosa serve il PVS?

Ricapitolando, gli studi hanno evidenziato:

1) come il PVS combaci con le mappe dei meridiani di agopuntura, peraltro con con cellule cromaffini (sono cellule di un certo tipo, ad esempio quelle della zona midollare del surrene che secernono adrenalina e noradrenalina) concentrate soprattutto (coincidenza?) in corrispondenza degli agopunti

2) che le cellule che rivestono il PVS mostrano eccitabilità elettrica simile a quella del muscolo liscio.
3) che i dotti più interni sono dotati di avventizia, una sostanza che contiene collagene,  cioè il componente principale del tessuto connettivo, in grado (secondo la letteratura scientifica) di interferire con le emissioni di segnali elettromagnetici (fotoni) provenienti da fonti biomolecolari. 
basandoci su questi presupposti l’ipotesi è che il PVS agisca come un canale ottico di emissione / trasporto di biofotoni, quelli che da millenni, in medicina tradizionale Cinese si chiamano "Qi", in India "Prana" o per usare un termine più comprensibile a noi occidentali: Energia o Fluido Vitale.
Possiamo immaginare il PVS come un circuito elettrico che invece che essere fatto di rame è fatto di materiale biologico e che invece dell'elettricità "conduce" i fotoni, che altro non sono che delle onde elettromagnetiche. Sostanzialmente serve a tracciare e regolare la nostra Aura.


Ma a che pro far circolare in tutto il corpo dei fotoni? In altre parole, a cosa servono i meridiani? Ad esempio per consentire la comunicazione tra l'organismo e l’ambiente: la teoria dei ricercatori è che il PVS riceva segnali interni ed esterni. I segnali esterni vengono dall’ambiente sotto forma di onde elettromagnetiche (fotoni). I segnali interni sono il prodotto di processi metabolici e consistono in segnali bioelettrici, bioelettromagnetici e in campi acustici. 
L’ipotesi (non solo di chi ha studiato il PVS, vedasi anche gli studi sui "Domini di Coerenza" del Fisico Quantistico Emilio del Giudice, gli studi sulle emissioni elettromagnetiche da parte del DNA e altro articolo sul tema dell'Aura di cui ho pubblicato in passato) è quella dell’esistenza di una regolazione elettromagnetica del corpo, che giocherebbe un ruolo chiave nelle funzioni vitali, come ad esempio nello sviluppo e nella differenziazione cellulare e nei processi metabolici in generale. 

Tutte cose ovvie per chi pratica metodiche complementari quali la pranoterapia, il Reiki, l'Agopuntura e la Kinesiologia, mentre per la Medicina Ufficiale si tratta di novità di cui però si parla ancora pochissimo, anzi il PVS, a differenza del sistema cardiovascolare, non viene nemmeno insegnato agli studenti, come se non esistesse.

Già 5000 anni fa la Medicina Tradizionale Cinese, l'Ayurveda e molte altre Medicine antiche (quelle che oggi chiamiamo metodiche complementari) erano capaci di guarire numerose patologie ripristinando i giusti flussi di energia e le giuste informazioni nel corpo proprio attraverso la stimolazione dei flussi bio-energetici.

Anche in Kinesiologia si fa ampio uso dei punti di agopuntura e altre tecniche che si concentrano sul campo "bio-elettromagnetico" (quali l'otto tibetano) per riportare in riequilibrio l'organismo, con effetti spesso immediati e tangibili. 

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Bibliografia

Kim BH. The Kyungrak system. J Jo Sun Med. 1965;108:1e38 [In Korean].
Soh KS, Kang KA, Ryu YH. 50 years of bong-han theory and 10 years of primo vascular system. Evid Based Complement Alternat Med. vol.2013;2013:587827.
Stefanov M, Potroz M, Kim J, Lim J, Cha R, Nam MH. The primo vascular system as a new anatomical system. J Acupunct Meridian Stud. 2013 Dec;6(6):331-8.
Stefanov M, Kim J. Primo vascular system as a new morphofunctional integrated system. J Acupunct Meridian Stud. 2012 Oct;5(5):193-200.


Kinesiologia per gli animali



Chi ha detto che solo gli esseri umani subiscono lo stress della vita quotidiana?

I nostri inseparabili amici purtroppo condividono gioie e dolori di una convivenza che rispetto al passato si è fatta più serrata, poiché in molti casi l'animale domestico trascorre la sua intera vita in appartamento.  Questo stretto contatto porta a far si che spesso somatizzi molte delle patologie sviluppate dal suo padrone. Ad esempio “Se in casa vi sono liti, il cane somatizza i disagi manifestandoli poi secondo dei codici comportamentali differenti. Appetito capriccioso, ansia da separazione o tendenza a dormire poco rappresentano degli indicatori etologici che riflettono un malessere dell’animale” sostiene ancora il Dott. Pecoraro, medico veterinario presso l’Ambulatorio Veterinario S.Chiara, a Palermo



Qualche tempo fa ho seguito il caso di un gatto soggetto a cistite. Il veterinario ha appurato che non c'era infezione batterica e peranto ha spiegato alla padrona che si trattava di cistite idiopatica felina, ossia una forma di somatizzazione dello stress. Quest'ultima, preoccupata dalla continua necessità di somministrare anti-infiammatori al suo animale e vedendolo particolarmente ansioso e territoriale, con il sonno agitato, si è rivolta a me per capire da dove provenisse tutto questo stress.

Ipotizzava si potesse trattare del gatto del vicino, che a differenza del suo, era libero di scorazzare per il quartiere e solitamente si piazzava sul davanzale della sua finestra e spiava il suo gatto tutto il giorno, cosa che per i gatti è evidentemente percepita come minaccia.



Come si è svolta la seduta: un esempio di Riequilibrio Kinesiologico


Per effettuare una seduta kinesiologica su un animale, ci si avvale del sostituto, che può essere ad esempio il padrone stesso, sul quale eseguo il test muscolare kinesiologico mentre lui rimane a contatto fisico con il suo amico a quattro zampe. Questa tecnica del sostituto è utile anche per trattare i bambini piccoli o gli infermi.



In kinesiologia è nota la correlazione tra determinati muscoli ed i meridiani della Medicina Tradizionale Cinese, pertanto testandoli, ossia percependo se sono tonici e stabili o al contrario ipotonici è possibile ottenere il cosiddetto "Diagramma dei Cinque Elementi" della Medicina Tradizionale Cinese, uno schema esplicativo della situazione di benessere del soggetto. Si tratta in altri termini di un'indagine energetica, che gli esperti in Medicina Cinese svolgono in modo diverso ("saggiando" determinati punti di agopuntura) ma che approda comunque al medesimo risultato.

Nel caso di questo gatto, il diagramma risultante è stato quello mostrato in figura. Chi è pratico di Medicina Cinese, noterà che, in ambito di Meridiani Jin, il Meridiano del Rene (Loggia dell'Acqua) stava "controllando" troppo il Meridiano del Cuore (Loggia del Fuoco). In gergo meno tecnico, nel Meridiano del Rene c'era eccesso di energia a discapito del Meridiano del Cuore. Ho corretto  la debolezza del muscolo sottoscapolare della padrona (ossia della muscolatura associata al Meridiano del Cuore) mediante le apposite tecniche riflesse Kinesiologiche, sempre mentre la padrona restava a contatto con il suo gatto, in modo che le mie correzioni agissero in realtà sul meridiano del gatto. In questo modo, ri-testando  ho appurato che tutte le carenze (simboli -) e gli eccessi di energia (simboli +) mostrati dal Diagramma dei Cinque Elementi si erano sistemate, tornando ad un rapporto equilibrato tra le varie Logge e relativi Meridiani. Un riequilibrio energetico con conseguente riflesso sul piano psico-emotivo e fisico.


Non mi sono tuttavia fermata a questo. Qual'era stata la causa di questo disequilibrio energetico, che sul piano fisico si palesava sotto forma di cistite?


La centralità del Meridiano del Cuore riconduce alla mancanza di calma emotiva, al sonno agitato, all'irrequietezza. Il Meridiano del Rene fa parte della Loggia dell'Acqua, a cui sono proprie le funzioni urinarie (Cistite) ma anche la forza vitale e sentimenti quali la paura e lo shock. Si poteva dunque ipotizzare che vi fosse un qualcosa che spaventava molto il gatto rendendolo conseguentemente ansioso e senza un attimo di pace.

Secondo passo: applicazione della tecnica Craniosacrale


Ho preso contatto con l'animale per praticare un ascolto craniosacrale. In questo modo ho percepito i suoi stati d'animo ed ho intuito che la povera creatura si sentiva molto preoccupata per la sua padrona: la notava ansiosa e con senso di panico nel cuore e ciò lo faceva sentire in pericolo, gli faceva mancare la terra da sotto i piedi (anzi pardon, le zampe).

Mentre continuavo ad applicare la tecnica di riequilibrio Craniosacrale, ho spiegato ciò alla persona, la quale dopo un attimo di riflessione ha confermato di trovarsi in un momento difficile della sua vita: stava apportando dei cambiamenti per diventare più indipendente e il nuovo assetto della sua vita lo spaventava. Si sentiva senza l'appoggio ed il sostegno morale a cui era abituata e non era certo di farcela da sola.

Dopo questa esplicazione, la mia percezione è variata: ora il gatto sembrava tanto stanco, anzi letteralmente esausto (Meridiano del Rene= forza vitale) per un peso ed una responsabilità che si sentiva imposta come una violenza, tanto era schiacciante e smisurata per lui che era solo un gatto.

Ciò mi ha indotto a chiedere alla padrona: "cos'è il tuo gatto per te? Cosa rappresenta?"

e lei mi ha risposto che in questa fase di solitudine e di disillusione nei confronti della affidabilità e durevolezza delle relazioni affettive, il suo gatto era l'unica fonte di amore nella quale ancora credeva.

E' frequente infatti sentire dire a certe persone che gli animali sono meglio delle persone.

La sera, quando rincasava dal lavoro, era il momento in cui si toglieva la maschera, ed un grande vuoto e senso di desolazione lo assaliva, così trovava conforto nel coccolare il suo gatto, a volte insistendo perché non scappasse.

Ho spiegato a questa persona che il suo gatto percepiva i suoi stati d'animo e sentiva quanta aspettativa di amore e consolazione lei nutrisse verso di lui, e per lui era troppo. Il gatto vedeva la sua padrona come "capo" che dovrebbe proteggerlo e percepirla invece così fragile e così continuamente volta a chiedere sostegno affettivo a lui, lo faceva sentire scoperto, in panico, sfinito da questo continuo doverla nutrire a suon di fusa. Pur tuttavia non si sottraeva, perché sentiva che lei aveva un disperato bisogno.

Quello che ho cercato di trasmettere alla proprietaria di questo animale è che un gatto è "solo" un gatto (stesso discorso lo avrei fatto se l'aspettativa affettiva questa persona l'avesse riversata su un'amico, un figlio o un compagno): in altri termini un'individuo solo non può sopperire interamente lui a tutto l'affetto che ci dovrebbero dare una pluralità di figure come amici, parenti stretti ed il partner. Possiamo fare l'analogia con una madre che si separa dal compagno e per consolarsi della delusione amorosa e della sua solitudine diventa una mamma chioccia iper-protettiva che fa dormire suo figlio nel lettone finché diventa ragazzo, per non sentire il letto vuoto, e che si ingelosisce quando suo figlio si trova la fidanzata.

E' tipico di noi umani cadere nell'errore inconscio di fare commistione di ruoli, con tutti gli effetti reconditi quanto nefasti che ne conseguono.



A quel punto la padrona del gatto si è commossa. "E' vero" ha concluso. Si è resa conto che non coccolava il suo gatto per esprimergli affetto, non ascoltava come stava mentre lo carezzava: piuttosto lo stringeva a se per suo bisogno, come rimedio contro quel terribile senso di solitudine che avvertiva, e questo andava avanti da tanto tempo ormai. "D'altronde lui è l'unica creatura di cui ancora mi fido." se la avesse delusa anche lui, pensava,davvero non le sarebbe rimasta nessuna figura affettiva.

Nel frattempo il gatto si era addormentato. Lo abbiamo percepito più tranquillo, come lo è un bambino dopo che si è fatto un gran pianto liberatorio.


A questa seduta ne è seguita una seconda poichè dopo un prim miglioramento, i sintomi erano ritornati. In questa seconda seduta siamo andati a rimuovere il trauma emotivo di un intervento chirurguco che il gatto aveva subito e conseguente convalescenza (degenza in clinica, collarino ad imbuto, medicine da assumere forzatamente...)  e da allora la cistite non si è più ripresentata ed il gatto appare tuttora molto più sereno ed equilibrato.

Conclusione

Oggi la padrona di questo animale sta lavorando su se stessa per riaprire il suo cuore agli altri, per ritrovare la fiducia negli esseri umani. E' un percorso faticoso, ma che sono certa, farà tanto bene sia a lei che al suo animale.

EVENTO: "Metodi bio-naturali per il benessere psico-fisico: cosa sono e perchè sceglierli"


Giovedì 20 marzo 2014 alle 20:45, presso la Biblioteca Comunale di Solbiate Arno in Via Felice Chinetti, 11 ho condotto la serata dal titolo  "Metodi bio-naturali per il benessere psico-fisico: cosa sono e perchè sceglierli"


Tratto del video dalla serata:



L'evento, gratuito, ha avuto il patrocinio del Comune di Solbiate Arno in fattispecie dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione e dall'Assessorato alle Politiche Sociali (vedasi Assessore Risetti nella foto a sinistra)

Le Discipline Bio-Naturali, dette anche "Metodiche Complementari per il benessere",  "Tecniche Olistiche" o, erroneamente, "Medicina Alternativa", sono quell'insieme di metodi finalizzati all’incremento del grado di benessere psico-fisico, quali ad esempio l'omeopatia, il massaggio, la naturopatia, l'osteopatia, la meditazione e molti altri. Il loro scopo è quello di invogliare a stili di vita sana, fornire strumenti concreti per combattere lo stress negativo, sciogliere le tensioni, incentivare le naturali risorse di auto-guarigione e guidare verso una maggiore consapevolezza di se stessi e delle proprie reazioni agli stimoli esterni. Nella serata ho tentato di spiegare in cosa consistono in pratica, quali sono le caratteristiche principali e soprattutto perchè conviene farne uso. Ho parlato anche di "approccio olistico", ossia cosa si intende per "approccio globale alla persona" e dell'importanza del prendere consapevolezza delle cause dei propri disagi. Inifine sono state brevemente descritte le metodiche bio-naturali che pratico: i Fiori di Bach, la Kinesiologia ed il Craniosacrale.
 




Fibromialgia, spunti, informazioni e approcci non convenzionali

Una lettrice di questo mio blog, in cui si parla di metodi bionaturali e soprattuto di Kinesiologia, mi ha scritto per riferirmi che aveva trovato utili ed interessanti i miei articoli inerenti alla fibromialgia e problematiche annesse. Siccome tali articoli sono sparsi qua e la nella cronologia del blog, ho deciso di redigere questo indice sperando di far cosa gradita ad eventuali altri lettori interessati alla stessa tematica.
  • L'importanza fondamentale della salute intestinale nel trattamento della Fibromialgia:
  • Le intolleranze alimentari. Spesso chi è fibromialgico ne soffre e ci sono numerose testimonianze su come eliminando i cibi dannosi si abbia un sorprendente miglioramento

  • Sindrome da stress cronico: come il protrarsi a lungo dello stato di stress ha ripercussioni sull'aspetto endocrino e sull'apparato gastrointestinale favorendo l'insorgere di problemi tra quali anche la predisposizione alla fibromialgia


I metodi bionaturali possono aiutare chi soffre di fibromialgia?

Spesso sui gruppi/forum in cui si parla di fibromialgia leggo domande del tipo:

i metodi naturali per il benessere, la cosiddetta "medicina alternativa" possono aiutare?

Si, le discipline bionaturali (dette anche medicina non convenzionale) possono contribuire significativamente al miglioramento del grado di benessere in soggetti fibromialgici. In questo blog si parla principalmente proprio di questi metodi complementari, dei quali mi occupo di professione. 
Se sai già cosa sono le discipline bionaturali scopri cosa sono qui.


Dunque la mia risposta è "certamente si, possono essere un supporto per stare meglio", ma a condizione che non si pretenda di volerli applicare con approccio sintomatico. In altre parole, sottoporsi passivamente a tecniche volte a riequilibrare l'organismo, a rilassare la muscolatura o assumere rimedi omeopatici utili a disinfiammare o decontratturare possono essere strumenti utili ma solo temporaneamente, perchè concentrandosi sul sintomo si è rimasti in superficie, perciò inevitabilmente il sintomo tornerà a manifestarsi, con il risultato che la persona dirà "i metodi naturali non funzionano".
In realtà i metodi bio-naturali, detti appunto anche olistici, si pongono un obbiettivo ben più ampio di quello di  lenire il sintomo localizzato: lo scopo è quello di trovare le cause, invogliare a stili di vita sana, fornire strumenti concreti per combattere lo stress negativo, stimolare le naturali risorse di auto-guarigione e guidare verso una maggiore consapevolezza di se stessi e delle proprie reazioni agli stimoli esterni. 
Dunque solo se ci si rivolge ad un operatore con autentico approccio olistico e soprattutto solo se si è disposti a modificare le proprie abitudini alimentari (importantissimo in caso di fibromialgia!), mettersi in discussione e capire in che misura anche l'aspetto psico-emotivo possa influire (lo stato emotivo è sempre importante per stare bene), essere disposti a dedicare del tempo all'attività fisica, i metodi bionaturali possono essere davvero incisivi. Spesso non si ha voglia o si ha paura a compiere cambiamenti così radicali nella propria vita quotidiana e ci si nasconde dietro un "non posso".  In realtà il benessere è a portata di tutti. Faticoso da raggiungere, richiede uno sforzo in prima persona e un cammino verso l'auto-consapevolezza, necessità di documentarsi, di cominciare a ragionare con la propria testa invece che dare per scontato che quello che si dice in merito ai propri problemi sia vero: "è incurabile!" o "l'unica cosa che si può fare è questa!"...(ho scritto anche un articolo in merito a questo atteggiamento).
Insomma è faticoso, certo, ma alla portata di tutti.




NOTA: quanto esposto in questo blog non vuole costituire diagnosi ne indicazione medica. In caso di patologie e' sempre opportuno rivolgersi al medico e considerare i metodi bionaturali come supplemento complementare. 

I Metodi Bio-naturali



video cosa sono le Discipline Bio-Naturali:
(per il video completo clicca qui)

 Cosa sono

Sono tecniche finalizzate all’incremento del proprio grado di benessere psico-fisico.


Sono conosciuti anche come “tecniche olistiche” perché si pongono un obbiettivo ben più ampio di quello di  lenire il sintomo localizzato: lo scopo è quello di invogliare a stili di vita sana, fornire strumenti concreti per combattere lo stress negativo, sciogliere le tensioni e migliorare la postura, stimolare le naturali risorse di auto-guarigione e guidare verso una maggiore consapevolezza di se stessi e delle proprie reazioni agli stimoli esterni.


Vengono chiamati anche “medicina complementare”, anche se in realtà il termine “medicina” è improprio in quanto si pongono al di fuori del campo sanitario (che rimane prerogativa dei medici), pur rimanendo un valido complemento ad essa.


Perché sceglierli


  • Perché sono privi di controindicazioni ed effetti collaterali

  • Perché si focalizzano sulle cause di malessere invece che sui sintomi
  • Perché non solo fanno stare meglio fisicamente, ma rendono anche più sereni ed equilibrati

  • Perché ci portano gradualmente ad essere autonomi nella gestione del nostro benessere, comprendendo un grande segreto: i malesseri non capitano per caso dall’oggi al domani e risolverli è prima di tutto compito nostro. Gli esperti sono solo dei supporti, delle guide. Siamo noi, con i nostri stili di vita, i nostri comportamenti, i nostri modi di reagire alle situazioni, che costruiamo il nostro stato attuale. Il trucco sta nel rendersene conto e trovare la forza di cambiare la situazione. L’operatore in metodiche bio-naturali è colui che guida verso questo meraviglioso processo di raggiungimento della auto-consapevolezza.

Differenza tra Discipline Bio-naturali e Medicina

In Italia purtroppo non esiste una normativa nazionale a livello di Discipline Bio-naturali, ad ogni modo esiste normativa a livello di alcune regioni. Qui riportiamo quella vigente in Lombardia, trovandosi Studio Artemide appunto in tale regione.
La Legge Regione Lombardia n°2/2005 stabilisce che:
 "Le prestazioni afferenti l'attività degli operatori in discipline bio-naturali consistono in attività e pratiche che hanno per finalità il mantenimento e il recupero dello stato di benessere della persona e che tali pratiche, che non hanno carattere di prestazioni sanitarie, tendono a stimolare le risorse vitali dell'individuo attraverso metodi ed elementi naturali la cui efficacia sia stata verificata nei contesti culturali e geografici in cui le discipline sono sorte e si sono sviluppate".

"Le discipline bio-naturali sono articolate in diversi indirizzi e, fermo restando le caratteristiche di base comuni, ognuna di esse utilizza approcci, tecniche, strumenti e dinamiche originali e coerenti con il modello culturale specifico da cui prende origine".

(tratto dal sito della Regione Lombardia)

Esulando dal campo medico e sanitario, non costituiscono dunque terapia ne cura ne consulenza psicologica/psichiatrica e pertanto non sono assolutamente da considerarsi come sostitutivi a prescrizioni e cure mediche. 
Ne deriva anche che non esiste normativa che richieda che l'operatore in discipline bio-naturali sia medico, fatta eccezione per alcuna di esse, come ad esempio l'agopuntura, l'omeopatia e la chiropratica.
Detto questo, le discipline bio-naturali possono costituire un metodo complementare, coaudiuvando le cure in essere, in quanto promuovendo un maggior grado di benessere, predispongono il soggetto a meglio recepire i trattamenti sanitari di cui necessita. Inoltre concorrono a prevenire l'insorgenza di problemi di salute in quanto compito dell'operatore del benessere è in primis invogliare il soggetto a stili di vita sani. 
E' per questi motivi che non amo definire le discipline bio-naturali "medicina alternativa". medicina e discipline bio-naturali possono coesistere ed è auspicabile e possibile (molti già lo fanno) che medici ed operatori del benessere collaborino, ognuno restando nel suo settore di competenza, per concorrere al benessere globale della persona.
Se vuoi approfondire questa tematica o ricevere i miei trattamenti, contattami.

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