-->
Visualizzazione post con etichetta osteopatia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta osteopatia. Mostra tutti i post

Denti storti? Meglio lavoro di team tra dentista e operatore craniosacrale


Tutti i bambini che respirano male e hanno i denti storti hanno deficit e delle disfunzioni della muscolatura orofacciale, linguale, idealmente anche respiratoria. 
L'origine dei denti storti può essere legata a fattori genetici (quando in pratica è scritto nel DNA che le arcate dentali sono lunghezza diversa) o, come spesso accade, ad atteggiamenti comportamentali scorretti (soprattutto durante l'infanzia): quando escono i denti, le disfunzioni neuromuscolari (logopedista) e lesioni osteopatiche (osteopatia) preesistenti faranno sì che essi si dispongano in maniera irregolare (malocclusione).

In questi casi, le figure di riferimento sono (o dovrebbero essere): 
(il Cranio Sacrale costituisce una parte dell'osteopatia). Sia l'osteopata che l'operatore Cranio Sacrale sono figure professionali che ancora non ha in Italia un riconoscimento accademico, a differenza di molti altri paesi (tra cui Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti ecc.). Volendo spiegare esattamente di cosa si occupano dovremmo introdurre concetti quali la respirazione cranio-sacrale primaria, il movimento a livello delle suture delle ossa del cranio (di cui parlo meglio qui). Per capirci sarà sufficiente dire che questi professionisti hanno imparato a sentire la normalità e la anormalità dei movimenti e delle tensioni reciproche tra i tessuti duri (ossa) e molli del nostro corpo. Ad esempio, la mobilità fisiologica tra due ossa contigue del cranio deve essere all’interno di un certo range: al di sopra o al di sotto di questo range (che l’osteopata ha imparato ad apprezzare nel corso del suo tirocinio professionale) esiste una condizione di patologia funzionale (ossia quel distretto del corpo lavora troppo o troppo poco). Tutti i bambini che respirano male e che hanno denti storti sono portatori di “lesioni osteopatiche”, ossia le ossa del loro cranio in alcuni punti sono eccessivamente mobili, in altri eccessivamente rigide.
Non è possibile disgiungere la funzione dalla forma: un corpo armonioso è sempre frutto di un suo funzionamento adeguato, ossia fisiologico. Avere i denti storti significa avere problemi di funzionamento dei muscoli che circondano le ossa dei denti (labbra, lingua, guance ecc.), significa anche avere un range di mobilità delle ossa del cranio al di fuori del fisiologico.

Disordini endocrini, nutritivi, malattie dell’infanzia e abitudini errate (ad esempio eccessivo uso del ciuccio, il biberon dopo i 3 anni, spingere la lingua contro i denti
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/benessere/denti-storti.html e negli adulti il bruxismo
e negli adulti il bruxismo), la coordinazione motoria, la postura dei piedi e del bacino che per un meccanismo di compensazine influisce sulla postura del collo e dell'articolazione temporo-mandibolare, problemi di respirazione... questi fattori influiscono sugli organi o apparati che sono collegati all’occlusione dentaria.

Non sempre dunque, la malocclusione è dovuta meramente a una mancanza di proporzioni tra arcate dentali legata a fattori genetici e anche se così fosse l'intervento in team di più figure è comunque meglio. Questo perchè l'apparato stomatognatico partecipa alla postura globale dell’essere umano e viceversa da esso è influenzato, quindi l'occlusione dentale dipende anche dalla funzione linguale, della respirazione polmonare, della respirazione cranio-sacrale, della deglutizione mediata dall’osso ioide con i muscoli ad esso collegati (direttamente collegati con: mandibola, ossa temporali del cranio, manubrio dell’osso sternale, clavicole, prime coste toraciche, scapole, vertebre cervicali.

Ma allora, viste le loro interrelazioni professionali, perché il dentista, la logopedista miofunzionale e l'operatore Cranio Sacrale non collaborano insieme?
Il dentista si occupa di ristrutturale la forma e le dimensioni del massiccio facciale (in genere qui si parla dell'ortodontista che interviene con l'apparecchio per i denti), consentendo ai muscoli che non si muovevano a sufficienza di avere spazio per poterlo fare.
La logopedista, ottenuto la spazio ottimale per il movimento muscolare da parte del dentista, potrebbe più facilmente e con maggiore predicibilità insegnare ai ragazzi nuovi strategie di movimento per labbra, lingua, muscoli facciali in generale e tutta la muscolatura respiratoria accessoria.
L’osteopata o l'operatore Cranio Sacrale potrebbe coordinare il tutto, visto che non basta che il dentista allarghi le ossa sottosviluppate per garantire la ripresa della loro corretta mobilità reciproca, della loro “respirazione”.
Senza contare il fatto che ognuno dei tre più facilmente potrebbe fronteggiare le recidive.
Chi non teme che, dopo aver riaddrizzato i denti dal dentista, questi possano tornare storti? Quando questo accade, è perché si è modificata la forma del corpo (disposizione dei denti) senza insegnare ai muscoli del corpo come muoversi all’interno di quella nuova forma al fine di mantenerla nel tempo. È un po’ come se volessimo costruire una diga al fine di cambiare il corso di un fiume: se dopo aver costruito la diga (apparecchio addrizzadenti) non indichiamo al fiume una nuova strada da percorrere, nel momento in cui toglieremo la diga il fiume tornerà a percorrere il letto di prima e tutto il lavoro sarà stato vano.
Allo stesso modo logopedista e osteopata hanno le loro difficoltà professionali a lungo termine, e spesso constatano che i risultati ottenuti appena terminata la loro terapia regrediscono o scompaiono a distanza di tempi non lunghi. Questo avviene perché non si può modificare la funzione, ossia il movimento dei muscoli, le vie neurali che indicano loro le strategie di movimento e nemmeno la reciproca mobilità delle ossa contigue del cranio, finchè l’impalcatura materiale per espletare il movimento (ossa) mantiene la stessa forma.
L'odontoiatra Andrea Di Chiara,Presidente AIPRO (Associazione Italiana per le Prevenzione della Respirazione Orale), da questo consiglio ai genitori: "chiedete al vostro dentista cosa intende fare per evitare che i denti di vostro figlio tornino storti dopo che li ha addrizzati… e magari proponetegli di collaborare con altri colleghi che possano superare i suoi limiti professionali."


Sara Vallenari, operatrice in Cranio Sacrale Biodinamico e Kinesiologia Specializzata presso Studio Artemide a Solbiate Arno (VA) contatti>>

Craniosacrale per la diplopia e gli altri disturbi visivi

In alcuni casi di sofferenza cervicale, soprattutto se di origine traumatica (compressione del cranio al momento della nascita o un colpo di frusta...etc.) è possibile l’associazione di uno sdoppiamento della vista (diplopia) e la comparsa di scotomi (fash, scintille o oscuramento parziale del campo visivo ), fenomeni causati dalla compressione dei vasi sanguigni che, attraversole vertebre cervicali, raggiungono il cervello.
Anche disfunzioni dell'articolazione temporomandibolare o disallineamenti cranici che causino la compressione dei nervi possono portare a problemi della vista e non solo (nausee, capogiri, problemi uditivi, difficoltà di equilibrio...).

Anche nei casi in cui non si è stati coinvolti in un incidente è importante non tralasciare la possibilità che i propri disturbi visivi o uditivi o di equilibrio siano causati da quanto appena esposto, poichè il disallineamento osseo potrebbe essersi verificato al momento della nascita. Il passaggio nel canale del parto espone infatti il cranio, ancora molle, ad una forza compressiva che, se in genere non crea problemi (anzi studi scientifici dimostrano come sia maggiormente benefico nascere da parto naturale anzichè da cesareo) alle volte può comportare traumi e lesioni.

Per valutare la presenza ed eventualmente rimuovere le restrizioni causate, come detto, da tensioni mio-fasciali e posizionamenti ossei anomali che limitano il flusso sanguigno, linfatico e cerebrospinale e la comunicazione neurologica, si mostra estremamente appropriata ed efficace l’osteopatia cranio-sacrale, un metodo bio-naturale (cioè complementare alla medicina) nel quale l'operatore, con tocco  estremamente dolce e non invasivo, accompagna il sistema corpo-mente verso rilascio tissuitale, promuovendo in modo naturale il corretto riassetto strutturale (approfondisci>>).

 


  Articoli correlati

Cos'è il Craniosacrale

La tecnica craniosacrale è una delle discipline bionaturali ed affonda le sue radici nel lavoro di un osteopata americano William Sutherland, all'inizio del XX secolo.
E' una forma di contatto dove le mani dell’operatore diventano allo stesso tempo, strumento in grado di ascoltare e rispondere a ciò che il corpo vuole comunicarci.
Le mani dell’operatore rimangono ferme, con contatto leggero, quindi non si tratta di un massaggio ne di riflessologia.

 

Il Ritmo Craniosacrale o Respirazione primaria

In particolare con questa tecnica l’operatore si focalizza sul ritmo craniosacrale e sulle tensioni muscolo-fasciali.
Il ritmo craniosacrale è il ritmo con il quale il liquido cerebrospinale viene prodotto e riassorbito. E’ la “respirazione” del sistema neurologico.

I movimenti prodotti dal ritmo craniosacrale sono minimi, impercettibili ad occhio nudo e la frequenza è disgiunta da quella della respirazione polmonare.
Così come la respirazione polmonare, anche la respirazione primaria è importante per il nostro benessere e similmente, anch’essa viene influenzata da stress e disturbi psicofisici.
Porre attenzione alla respirazione primaria significa capire molte cose della persona, è un modo per ascoltare l’individuo ad un livello più profondo della comunicazione verbale.

I benefici della tecnica Craniosacrale

Riequilibrare la respirazione primaria significa apportare benessere a tutto l'organismo.
E particolarmente utile per le problematiche osteo-articolari e muscolo fasciali, inoltre riequilibra il sistema neurologico e pertanto da beneficio anche al ritmo sonno veglia, al sistema endocrino e all'apparato digerente. Il Craniosacrale è assai efficace anche per rimuovere traumi emotivi.
E' una tecnica completa, che si rivolge all'individuo nella sua globalità con tatto e delicatezza.




Se abiti in provincia di Milano o Varese e vuoi sottoporti ad una seduta di Craniosacrale contattami (e approfitta delle promozioni in corso).

Articoli correlati