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Asma e broncospasmo

L'iperreattività bronchiale, conosciuta dai comuni mortali (tra cui i genitori di molti bambini di questi tempi) come "tendenza al broncospasmo" è quella particolare sensibilità del sistema immunitario a determinati stimoli, che porta a fare si che i bronchi reagiscano con una contrazione della loro muscolatura liscia, uno spasmo che li costrige.
Questa reazione broncocostrittrice, cioè questo restringimento delle vie aeree, causa la sensazione di “mancanza d’aria” (dispnea), tosse e sibili.
Spesso questi stimoli che causano la reazione asmatica sono degli allergeni (polline o polvere o pelo di animale...etc.), e allora si parla di asma allergica. Tuttavia ci sono anche soggetti che non soffrono di allergie eppure presentano temporaneamente tale condizione in conseguenza ad infezioni virali delle vie aeree. In questo caso non è detto che la iperreattività bronchiale sfoci per forza in una futura evoluzione in malattia asmatica.

Perchè il sistema immunitario reagisce così? In questi decenni la scienza medica si è impegnata soprattutto nel cercare di tacitare i sintomi dell’asma, ma i medici non spiegano ai loro pazienti quali sono le cause e come fare della vera prevenzione. I farmaci utilizzati infatti sono preziosissimi per calmerare i sintomi, ma non permettono di guarire.
Questo è un gosso problema se pensiamo che asma e forme allergiche sono in continuo e spaventoso aumento.

Sistema respiratorio e sistema digerente sono correlati

Se si vuole andare alla radice del problema cominciamo a tenere nella dovuta considerazione il ruolo che l’intestino ha in tutto questo.
L’intestino infatti fa parte del MALT (Mucosa-Associated Lymphoid Tissue), tessuto immunitario comune a tutte le mucose del nostro organismo, e in generale contiene oltre l’85% del tessuto immunitario del corpo, quindi la salute intestinale è strettamente correlata alla risposta immunitaria.
E’ scientificamente documentato come l’intestino dialoghi continuamente attraverso messaggi cellulari e umorali con gli altri distretti mucosi del MALT, tra cui le alte e basse vie respiratorie (Rambaud J-C et al. Flore microbienne intestinale Physiologie et pathologie digestives, 2004, John Libbey Edurotext Limited, Esther, Surrey, Kent (UK). -  Mouton G. Ecosystème intestinal & Santé optimale. 2005, Resurgence Colletion. Pietteur Editeur, Embourg Belgique).

Un ulteriore dato: uno studio italiano pubblicato su Allergy, Asthma & Immunology Research rivela che i batteri intestinali Lactobacillus salivarius LS01 e Bifidobacterium breve BR03 presenti nel nostro intestino hanno capacità immunomodulanti ed in particolare svolgono la funzione di diminuire la produzione di composti pro-infiammatori. La loro integrazione nei soggetti asmatici carenti si è mostrata benefica per l'asma, a dimostrazione di come la flora intestinale agisca profondamente sul funzionamento del sistema immunitario e se in disequilibrio predisponga a problematiche come appunto la iperreattività bronchiale di cui stiamo parlando in questo articolo, ma non solo: allergie, insorgenza di malattie auto-immuni, afte orali, cagionevolezza.

In conclusione, occuparsi di allergie e di asma e non tenere in considerazione l'intestino e l'alimentazione è mantenere i le persone schiave dei farmaci e non permettere un vero e autonomo miglioramento dei propri disturbi.

Asma e alimentazione

Nell'esperienza del Dott. Francesco Perugini (http://www.dottorperuginibilli.it, una dieta Lowcarb, a basso impatto di cereali, soprattutto quelli con glutine, e quasi priva di latticini, è la prima modifica alle abitudini alimentari da proporre a chi soffre di asma. Il glutine infatti e pro-infiammatorio, soprattutto quello del grano in uso ai nostri giorni, che è stato selezionato per contenere molto glutine al fine di facilitare la panificazione, senza preoccuparsi delle conseguenze che ciò avrebbe avuto sulla salute della popolazione. Quanto al latte vaccino, molte persone non lo digeriscono ma non se ne rendono conto, a meno che produca reazioni di malessere evidenti che facciano intuire che è il caso di eliminarlo dalla dieta. Vista l'omnipresenza di glutine e latte nei nostri cibi, non viene forse da formulare un'ipotesi sul perchè le allergie e l'asma siano così tanto in aumento?

Altro dato interessante: uno studio pubblicato su Thorax da un team franco-spagnolo basato su dati ricavati dal French Epidemiological Study on the Genetics and Environment of Asthma, sostiene che gli insaccati vanno evitati da chi soffre di asma perchè sono ricchi di nitriti, composti che svolgono un ruolo nell'infiammazione delle vie aeree, caratteristica tipica appunto dell'asma.
Se tu che leggi sei asmatico, mi sai dire se qualcuni ti ha mai suggerito di evitare gli insaccati? Probabilmente no. Eppure c'è uno studio.

Asma e vitamine

La vitamina C protegge le mucose dai danni ossidativi, sia di origine esterna che interna, perciò gioca un ruolo molto importante per il benessere dell’apparato respiratorio. Gli studi mostrano che i pazienti asmatici hanno  livelli di vitamina C nel sangue più bassi rispetto alla popolazione generale (Raida I. Harik-Khan, Denis C. Muller and Robert A Serum Vitamin Levels and the Risk of Asthma in Children. American Journal of Epidemiology Volume159, Issue 4, Pp. 351-357) e che una supplementazione di questa vitamina può essere molto benefica . Per altro, la vitamina C, soprattutto ad alti dosaggi, esercita una certa azione antistaminica (Johnston CS, Martin LJ, Cai XJ Antihistamine effect of supplemental ascorbic acid and neutrophil chemotaxis. Am Coll Nutr. 1992 Apr;11(2):172-6.).

Altri studi mostrano che anche la carenza di vitamina D potrebbe giocare un possible ruolo nell’asma e nelle allergie in generale. In particolare nei bambini la carenza di vitamina D è stata associata ad un maggiore rischio di attacchi gravi di asma (Johnston CS, Martin LJ, Cai XJ Antihistamine effect of supplemental ascorbic acid and neutrophil chemotaxis. Am Coll Nutr. 1992 Apr;11(2):172-6.).



Visto quello che si sa sulle cause, che possiamo fare?

Se vieni in studio da me, possiamo capire se per risolvere (o almeno diminuire la gravità dell'asma) può essere utile:
  • un integrazione delle vitamine citate prima o moagari altri integratori che non sono stati osservati dai ricercatori come prettamente correlati all'asma ma che possono esserti comunque utili per modulare il sistema immunitario o per il tuo intestino. Per esempio il colostro o l'aloe. Valuteremo assieme attraverso il test muscolare kinesiologico cosa può essere utile.
  • tecniche di bilanciamento del sistema immunitario (agopressione, riflessologia, craniosacrale...)
  • tecniche e rimedi per il sistema digestivo, compreso il test kinesiologico delle intolleranze alimentari, la verifica del funzionamento della valvola ileocecale e relativo bilanciamento...etc.
  • Indagine volta a capire la causa dell'asma in un ottica psicosomatica, cioè partendo dal presupposto che il disagio fisico è la manifestazione di un disagio dell'animo. 
    Anche se trovo utili gli spunti forniti da Psicosomatica e Metamedicina, io non sono il tipo di operatrice del benessere che dato un sintomo sentenzia "al volo" la causa psicosomatica. Lo trovo un pò troppo superficiale, ma se vieni in Studio da me vedremo quale è la causa psico-emotiva nel tuo caso specifico, e potremo lavorarci assieme con efficacia e profondità (vedi video in cui spiego come lavoro sulla sfera psico-emotiva).


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    NOTA BENE: Il contenuto di questo articolo non costituisce diagnosi ne indicazione medica. Presso Studio Artemide di Sara Vallenari si eseguono attività rientranti esclusivamente nel campo delle discipline bio-naturali per il benessere psico-fisico (come da Legge Regione Lombardia n°2/2005). Ne consegue che tali attività esulano dal campo medico e sanitario, non costituendo dunque terapia ne cura ne consulenza psicologica/psichiatrica. Pertanto i trattamenti bio-naturali di riequilibrio non sono assolutamente da considerarsi come sostitutivi a prescrizioni e cure mediche. Le indagini svolte mediante i metodi bio-naturali sono di natura “energetica” e non diagnosi cliniche e quindi non possono garantire la presenza di una patologia ne al contrario possono escluderla. Il termine "cura" laddove utilizzato su questo sito, è da intendersi come il "prendersi cura del benessere del cliente" e non come cura medica.